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TAVOLO COMUNICAZIONE E PROMOZIONE

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    Commenti in evidenza

    30 luglio 2021

    Turismo rappresenta la filiera che può intercettare alcune eccellenze imprenditoriali del nostro territorio (co-branding destinazione-imprese).

    Per le aziende che adotteranno il marchio ombrello, un vantaggio di appartenenza oltre che di visibilità e prestigio che ne derivano.

    Marchio ombrello: sinonimo di qualità ed eccellenza che aumenta il valore diffuso del territorio.

    Segmentazione della promozione per le diverse filiere; costruire un messaggio forte e coinvolgere associazioni di categoria (es. agrolimentare-strade del Vino).

    Testimonial: imprenditore leader, innovatore, favorendo il coinvolgimento di imprese che operino nel mercato internazionale, magari legate ad aggregazioni o associazioni di categoria.

    Allo scopo di diffondere e valorizzare il marchio ombrello, si potrebbe promuovere un concorso fotografico dove sono richieste immagini che rispondano ai 10 punti della carta dell’accoglienza.

    Vanessa Trovò, Padova Convention & Visitors Bureau

    “In riferimento al marchio Veneto, the Land of Venice, così come è accaduto per altri marchi locali, incontra sacche di resistenza legate alla scarsa conoscenza del marketing soprattutto in ambito pubblico locale. Apprezzabile l’azione di sensibilizzazione attraverso Unioncamere, ma non basterà agire sulle procedure burocratiche di utilizzo. Potrebbe essere incentivante (come tappa concettuale intermedia in relazione alle filiere) concedere di affiancare al brand Veneto anche un brand di territorio coerente (in inglese). Altra modalità può essere quella di fare brevi incontri con stakeholders locali portando best practice. Ad esempio l’ideazione di uno dei progetti “interprovinciali” presentati all’ultimo bando turistico è stata un’ottima palestra per tutto il gruppo di lavoro e ognuna delle 5 destinazioni è riconoscibile con un suo claim nell’ambito del brand generale di progetto. Un processo virtuoso che ha rafforzato l’appartenenza a “the land of Venice” sia pur con le proprie specificità indispensabili per l’arricchimento dell’offerta e dell’appeal. Con riferimento ai mercati la pandemia ci sta insegnando che è importante construire un’offerta declinata per i mercati di prossimità (EU) e per i mercati oltreoceano dove la trasversalità delle filiere produttive e dei servizi giocano un ruolo cruciale sia per la promozione che soprattutto per la commercializzazione.”

    Cristina Ragazzo, Rovigo CVB

    13 luglio 2021

    NELLA COMUNICAZIONE E IMPORTANTE INCLUDERE LE VARIE TEMATICHE, CULTURALI, SPORTIVE, RICETTIVE, GASTRONOMICHE, ACCOGLIENZA, METEO.
    LA PANDEMIA HA CAMBIATO IL MONDO ED E NECESSARIO COMUNICARE ANCHE CHE I TERRITORI SONO OPERATIVI E LE STRUTTURE SONO APERTE.

    Alessandra Magagnin, DMO Dolomiti

    12 luglio 2021

    “1) opportunità di inserire azioni a regia regionale al fine di promuovere il Veneto come destinazione turistica con interventi in grado di stimolare e indirizzare la domanda.
    2) dare una lettura più ampia e trasversale dell’obiettivo strategico 2 individuando nuove strategie di gestione del turismo in grado di ridurre i costi (ambientali, sociali ed economici) e di ridurre le esternalità negative del turismo. L’economia circolare è il modello che meglio di ogni altro potrebbe contribuire a rendere il turismo più sostenibile e a ridurre l’impronta ambientale dei turisti sui territori.”

    Cristina Doni, Direzione Promozione Economica e Internazionalizzazione

    25 giugno 2021

    “Giusto alcuni appunti e suggerimenti legati all’esperienza e alle competenze della Veneto Film Commission:
    – Il mercato audiovisivo ha uno straordinario traino turistico, come dimostrano numerosi casi di successo
    – Il Veneto è una regione che attrae moltissimo la produzione audiovisiva, ma ancora non è ancora in grado di imporre una strategia legata al settore cinema e tv
    – il bando POR-FESR 2020, citato nel PP, ha ulteriormente acceso i riflettori sulla regione, e le produzioni in arrivo per le annate 2021-2022 sono tante e di grande impatto internazionale
    – oltre al bando POR-FESR, di sostegno alla produzione, possono essere messe in atto altre azioni per l’attrazione di produzioni audiovisive es.: fondo di co-marketing pensati per i prodotti cine/teleturistici; fondo ospitalità per le produzioni.
    – Nel PP si parla molto di presenza a eventi di mercato. Il cinema e la TV hanno grandi finestre di visibilità su tanti eventi, a cominciare da Cannes, ma anche a Berlino o Toronto. La promozione a fini turistici, e quindi con l’accompagnamento di eventi, prodotti, materiali promozionali, di film girati in Veneto potrebbe essere un’occasione di marketing in un settore poco battuto ma estremamente efficace.”

    Jacopo Chessa, Fondazione Veneto Film Commission

    “Giusto alcuni appunti e suggerimenti legati all’esperienza e alle competenze della Veneto Film Commission:
    – Il mercato audiovisivo ha uno straordinario traino turistico, come dimostrano numerosi casi di successo
    – Il Veneto è una regione che attrae moltissimo la produzione audiovisiva, ma ancora non è ancora in grado di imporre una strategia legata al settore cinema e tv
    – il bando POR-FESR 2020, citato nel PP, ha ulteriormente acceso i riflettori sulla regione, e le produzioni in arrivo per le annate 2021-2022 sono tante e di grande impatto internazionale
    – oltre al bando POR-FESR, di sostegno alla produzione, possono essere messe in atto altre azioni per l’attrazione di produzioni audiovisive es.: fondo di co-marketing pensati per i prodotti cine/teleturistici; fondo ospitalità per le produzioni.
    – Nel PP si parla molto di presenza a eventi di mercato. Il cinema e la TV hanno grandi finestre di visibilità su tanti eventi, a cominciare da Cannes, ma anche a Berlino o Toronto. La promozione a fini turistici, e quindi con l’accompagnamento di eventi, prodotti, materiali promozionali, di film girati in Veneto potrebbe essere un’occasione di marketing in un settore poco battuto ma estremamente efficace.”

    Jacopo Chessa, Fondazione Veneto Film Commission

    “Nel piano della comunicazione ai vari livelli un occhio di riguardo va dato alla estesa zona collinare  la Pedemontana Veneta. E’ un luogo adatto a intraprendere esperienze veramente emozionanti per il turista. E’ la parte del Veneto meno conosciuta, anche se un deciso passo avanti in termini di promozione regionale è stata attivato con le Colline del Prosecco. Ma tutta  la pedemontana, anche la vicentina (Bassano Marostica, Breganze, Thiene, Montecchio Maggiore) e quella veronese (Soave e la Valpolicella in primis) possono essere conosciute e valorizzate dagli enoturisti che trovano il meglio della produzione vitivinicola veneta, dai cicloturisti che si possono immergere in percorsi ondulati e mai monotoni come quelli di pianura, degli amanti della cultura e dell’arte che ritrovano pittori, scultori e architetti straordinari (il prodotto Le ville del Palladio patrimonio Unesco ci sembra da tempo trascurato).
    L’apertura della Superstrada Pedemontana Veneta porterà a breve nuovi flussi anche a livello internazionale (corridoio Kiev -Lisbona) e l’incontro con la manifattura veneta. I caselli potranno essere attrezzati come veri e propri hub turistici. L’accesso previlegiato e più veloce da Milano a Cortina nel 2026 sarà proprio lungo questa nuova arteria.

    Nazareno Leonardi, OGD PEDEMONTANA VENETA E COLLI