La nuova vacanza è “on the road” anche se i più non rinunciano alla comodità

L’Italia si conferma una delle mete preferite in Europa con la metà dei turisti che arrivano nel Paese provenendo oltre confine. Anche gli Italia però scelgono la loro nazione con vacanze in cui ciò che conta è stare comodi. Certo le nuove generazioni guardano con favore a vacanze on the road condivise, mentre la nuova frontiera per il turista straniero è acquistare una casa in Italia, soprattutto al Sud. 

Dalle città d’arte ai borghi, dalle località balneari alle Alpi. Il fascino dell’Italia non tramonta, né agli occhi degli stranieri né degli italiani, ma viene anzi amplificato dai nuovi mezzi social che valorizzano le tante bellezze del nostro Paese. DA INSTAGRAM ALLA vita reale, il turismo in Italia sembra aver intrapreso un percorso di crescita incoraggiante. Dal 2012 gli arrivi complessivi sono aumentati del 17,8%, dopo una contrazione della domanda conseguente alla crisi economica che ha frenato gli arrivi dall’estero.

Il 2017, IN particolare, è stato un anno d’oro per il turismo italiano: +5,9% i pernottamenti rispetto al 2016, quasi 1 punto in più rispetto alla media europea. Un’ulteriore nota positiva è rappresentata dall’attrattività che il nostro Paese esercita nei confronti dei turisti stranieri: la metà dei pernottamenti totali è di provenienza estera: in Francia lo stesso dato si ferma al 31%, in Germania al 21%, nonostante l’82% degli italiani scelga proprio il Belpaese come destinazione principale delle proprie vacanze.

IL MERIDIONE È l’area del Paese che sta più beneficiando della ripresa del turismo internazionale. Dalle stime di Banca d’Italia, la spesa dei turisti stranieri in Italia è aumentata del 7% nel periodo gennaio-novembre
2017 rispetto allo stesso periodo nel 2016, percentuale che sale al 23,5% nel Sud del Paese.

LE PREVISIONI PER il 2018 sul turismo internazionale rimangono ottimistiche, con nuove tendenze in termini di arrivi e di mete dove trascorrere le vacanze. Secondo le indicazioni di Wttc, nell’estate 2018 le prenotazioni sono attese in crescita del 4,7% rispetto al 2017, con un contributo importante derivante dai flussi di turisti provenienti dall’Australia (+11,5% la crescita attesa rispetto al 2017), dal Giappone (+9,5%) e dagli Stati Uniti (+7,3%). Fra le città per cui si prevedono i maggiori incrementi di afflussi turistici dall’estero, secondo
ForwardKeys il podio sarà per due terzi siciliano: Catania (+9,6%), Palermo (+8%) e Venezia (+8%).

L’ATTRATTIVITÀ DELL’ITALIA NEI confronti del grande pubblico straniero non si ferma però ad una semplice vacanza. C’è infatti chi cerca un riferimento stabile per tornare più frequentemente nel nostro Paese. I dati raccolti dal portale di vendita immobiliare Gate-away.com indicano i tedeschi, gli americani e i britannici come i più interessati ad acquistare una casa in Italia, mentre tassi di crescita interessanti si registrano nell’area mediorientale (Qatar, Emirati Arabi ecc.). Complessivamente, le manifestazioni di interesse pervenute sono
aumentate del 24% rispetto al 2016 e quadruplicate rispetto al 2012.

IL 2018 SEMBRA essere un anno promettente anche per i flussi turistici interni, e non solo esteri. Secondo la ricerca Coop-Robintur “Le vacanze degli italiani nel 2018”, l’88% degli italiani avrebbe in mente di fare
un viaggio nell’estate 2018, circa tre milioni e mezzo in più rispetto al 2017 (+10%). Fra i viaggiatori, il 61% avrebbe pensato proprio all’Italia come destinazione, dove mete come Emilia-Romagna, Lazio e Liguria
sono attese in crescita sulla scia della preferenza dei turisti per le località di mare (1 vacanziero su 2 vorrebbe trascorrere le ferie sotto l’ombrellone).

LE METE CULTURALI, dalle città d’arte ai luoghi artistici, sono attese richiamare nel 2018 più di 1 italiano su 5, in linea con il dato del 2017. Proprio il 2017 è stato l’anno dei Borghi italiani, come promosso dal
Ministero dei Beni Culturali e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT), a sostegno di forme di turismo lente e sostenibili. L’iniziativa ha riscosso un grande successo: in un periodo di 12 mesi, che va dal settembre
2016 al settembre 2017, sono stati 542 mila gli ospiti nelle località rurali che hanno prenotato tramite la piattaforma AirBnB, con un introito per gli host di 77,9 milioni di euro. Attesa in crescita nel 2018 è anche la vacanza itinerante, che verrebbe intrapresa da più di 1 italiano su 10.

SULLE MODALITÀ DI prenotazione della vacanze, gli italiani si sono ormai polarizzati verso il “fai da te”: più di 7 turisti su 10 decidono di prenotare viaggio e pernottamento in autonomia, sfruttando siti aggregatori o siti dei vari operatori o albergatori. Proprio l’avvento di internet e delle piattaforme specializzate come AirBnB, Booking e Trivago ha contribuito alla diffusione dell’affitto dell’appartamento per le vacanze. La sharing economy piace sempre di più agli italiani, che scelgono le soluzioni “in comune” (+22% atteso nel 2018) a
scapito delle vacanze “al risparmio” (-3%), ospiti da parenti o amici.

NEL COMPLESSO, È vero che le vacanze “condivise” e “on the road” sono in crescita, ma il 61% degli italiani continua a preferire la comodità dei viaggi che prevedono la più classica sistemazione in albergo o nei
bed & breakfast, oppure in villaggi turistici o crociere. La soluzione alternativa all’hotel piace, ma, per ora, si tratta di un fenomeno di nicchia.

Fonte. Rapporto Coop 2018

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